Il mercato del settore immobiliare nuovo in Francia
Contrariamente alle idee ricevute, il settore immobiliare nuovo non è una specificità parigina poiché quasi l'80% delle vendite di nove è realizzato in regioni. Tra il 1995 ed il 1999, il mercato del nuovo ha conosciuto un aumento del 60%, con un totale di 101.000 alloggi nel 1999.
Ma ciò resta ben insufficiente. L'INSEE, l'organismo ufficiale di statistica in Francia, ritiene che sarebbe stato necessario costruire 320.000 alloggi all'anno dal 1999 per rispondere alla domanda che continuerà a crescere a nel 2010, questo spiegandosi con un invecchiamento della popolazione, un aumento del numero di famiglie dovuto all'aumento dei divorzi…
Nel 2003, più di 314.000 alloggi sono stati messi in cantiere, e nel 2004 sono 363.000 alloggi che sono stati messi in costruzione. La costruzione di appartamenti a aumentato del 20% nel 2004 rispetto al 2003, e del 40% per i padiglioni nello stesso periodo.
Ma ciò nonostante la domanda è sempre superiore all'offerta, cosa che spiega soprattutto l'aumento dei prezzi, che sia all'acquisto o all'affitto.
I promotori immobiliari hanno anche sottolineato che la clientela straniera (principalmente degli inglesi e dei tedeschi) è più di importante, il costo del settore immobiliare in Francia restante inferiore a quello dei paesi vicini.
Oltre all'acquisto per mettersi, i dispositivi fiscali così come la legge di Robien ha rilanciato l'investimento locativo, che aumenta ancora la domanda di costruzione di appartamenti e di padiglioni nuovi.
I promotori e le agenzie immobiliari hanno sempre meno prodotti alla vendita, e si vendono molto rapidamente tanto la domanda è forti.
Le regioni che conoscono le più forti la crescita della domanda sono la Bretagna (il 40% degli acquirenti viene da Gran Bretagna), il Limosino ed Auvergne.
I principali promotori immobiliari francesi, di cui Kaufman & Broad e Nexity hanno confermato avere taccuini di comandi riempiti per il 2005, al rialzo rispetto al 2004!
La domanda di alloggi nuovi non è pronta di fermarsi, tanto più che molti alloggi sociali saranno distrutti tra i mesi à venir, e gli inquilini dovranno essere rialloggiati in nuovi insiemi, non ancora costruiti per la maggior parte.